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#Codemotion Roma 2014 – Il nostro racconto

Dal 9 al 12 aprile a Roma si è tenuta l’edizione 2014 del Codemotion. Centinaia di partecipanti, studenti e professionisti del “codice” si sono incontrati per ascoltare, sperimentare e discutere il tema dello sviluppo software.

I contenuti

Quest’anno, come l’anno scorso, tra i relatori della conferenza ci sono stati anche Fabio Fabbrucci (che sarei io :) ) e Alberto Brandolini. Fabio ha parlato di Lean UX Development, portando l’esperienza dell’ultimo anno vissuta qui in Avanscoperta e anche in GNV & Partners a Rimini.

Alberto, invece, ha parlato di Rethinking Enterprise Software ponendo l’attenzione sui processi decisionali enterprise, su nuove architetture software e i modelli organizzativi emergenti (a breve anche le slide).


La conferenza era divisa in diverse track; il primo giorno i temi erano enterprise, ux, web, mobile, cloud, make, startup, nosql, community. Il secondo giorno invece si è parlato di metodologia, creatività, sicurezza, gaming e altro ancora. Tanta “roba”!

Le persone

Come sempre uno degli aspetti più belli di questi momenti sono le persone. Ognuno di noi è immerso quotidianamente nella sua azienda, nei suoi clienti, nei suoi problemi e nelle sue sfide. Staccare per qualche giorno da quel contesto è estremamente efficace (per non dire produttivo). E’ proprio in questi momenti di decompressione che l’apprendimento trova il terreno più fertile e le persone acquisiscono informazioni e spunti per la crescita professionale e non solo. Cene, birre, divanetti, corridoi, trovarsi seduti in un certo posto; sono tutte occasioni per conoscere persone nuove, o incontrare di nuovo chi già si conosceva, e da quell’incontro cogliere poi le opportunità che ne derivano. Un nuovo framework, un problema comune, una trattoria nella propria città… non c’è limite alle opportunità e alla bellezza che le persone intorno a voi possono mostrarvi.

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L’evento

Questa è stata la terza edizione a cui ho partecipato, e devo dire che i miglioramenti e la passione con cui viene organizzato sono decisamente tangibili. Mi permetto di segnalare alcune aree con margine di miglioramento:

  • pranzi; ottimo il pensiero del pranzo, ma la pesantezza (tramezzini e panini) rischia di compromettere l’attenzione nel pomeriggio
  • location-location-location; tante location per tanti eventi. Una mappa e un supporto sui trasporti disponibili renderebbe più facile la self-organization
  • supporto agli speakers; capire se esiste una policy sulla ripresa dei talk (non tutti sono stati ripresi) e sulla strumentazione (batterie microfoni e soundcheck prima dell’arrivo dello speaker).

Ma passiamo alla pars costruens – trovo sia andata benissimo per quanto riguarda:

  • l’introduzione di biglietti a pagamento; rafforza la scelta di voler esserci e l’ingaggio con l’apprendimento
  • tempi “morbidi” tra un talk e l’altro; facilita il networking
  • multidisciplinarità; fare software non è solo fare software.

Le interviste